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8 Luglio 2022Cos’è la congiuntivite?
La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che ricopre la parte bianca dell’occhio (detta sclera) e la superficie interna delle palpebre.
È una delle patologie dell’occhio più frequenti in bambini e adulti, perché è sufficiente che l’occhio, e la congiuntiva, venga a contatto con mani sporche, con una sostanza allergizzante, o accidentalmente con sostanze tossiche; la congiuntivite si trasmette inoltre stando a contatto con una persona già affetta da congiuntivite, che espelle il germe attraverso la saliva.
La congiuntivite può essere acuta o cronica, batterica o virale, e allergica.
Quali sono le cause della congiuntivite?
Le cause della congiuntivite possono essere varie, ma le più frequenti sono le seguenti:
- infezioni oculari (batteri, virus, funghi o parassiti)
- allergie
- sostanze chimiche
- agenti fisici di varia natura
E i sintomi?
- lacrimazione eccessiva
- occhi rossi e, in alcuni casi, gonfiore della congiuntiva e delle palpebre
- piccole emorragie congiuntivali bulbari o tarsali
- bruciore
- sensazione di sabbia negli occhi (sensazione di corpo estraneo)
- secrezione (gli occhi tendono ad “appiccicarsi”)
- Fotofobia
Esistono tanti tipi di congiuntivite: per ognuno c’è una cura specifica
Congiuntivite batterica
Anche in questa forma di congiuntivite compaiono bruciore, prurito, arrossamento, fotofobia, ma in più gli occhi producono una secrezione muco-purulenta.
La diagnosi si effettua attraverso l’ascolto del racconto del paziente e dalla descrizione dei sintomi. Per rendere più certa la diagnosi, è utile effettuare un prelievo con tampone di un po’ di muco, che viene quindi analizzato in laboratorio, per individuare il tipo di agente infettivo responsabile.
La congiuntivite causata da batteri può essere curata solo con un’appropriata terapia consigliata dall’oculista.
In genere si risolve con l’applicazione di colliri o pomate a base di antibiotici, per circa 5-7 giorni.
Congiuntivite virale
La congiuntivite virale può, invece, essere principalmente causata dagli adenovirus o dagli herpesvirus.
Da un punto di vista clinico, i virus provocano con maggiore frequenza congiuntiviti di tipo acuto, caratterizzate da iperemia, gonfiore e ipertrofia follicolare.
Inoltre, la forma virale della congiuntivite può essere caratterizzata da lieve febbre, tosse, mal di gola e rigonfiamento delle ghiandole linfatiche situate ai lati del collo.
La secrezione è di tipo sieroso (fluido) e non diviene mai di tipo purulento a meno che non si sovrapponga una’infezione batterica. Nelle congiuntiviti virali il coinvolgimento della cornea è più frequente che nelle batteriche.
È fondamentale l’igiene accurata delle mani; occorre, inoltre, cambiare frequentemente la federa del cuscino e gli asciugamani, evitando al contempo contatti ravvicinati con altre persone per evitare il contagio.
Bisogna infatti tenere presente che il rischio di trasmetterla è molto elevato, proprio come avviene nel caso del comune raffreddore o dell’influenza.
Quante forme di congiuntivite allergica esistono?
Le forme allergiche possono essere di due tipi:
1) stagionale: occorre agire preventivamente, prima che l’allergia si presenti, ed è importante chiedere consiglio all’oculista per seguire una profilassi finalizzata a ridurre i sintomi nella fase acuta della malattia; può essere anche opportuno consultare un allergologo, che potrebbe prescrivere una terapia desensibilizzante specifica
2) cronica: la congiuntivite allergica colpisce indicativamente il dieci per cento della popolazione mondiale.
Una terapia mirata: diagnosi e collirio specifico
La terapia varia a seconda del tipo di congiuntivite. Generalmente si ricorre a colliri (terapie topiche) e, più raramente, a medicinali assunti per bocca (per via sistemica).
In caso di congiuntivite batterica la terapia è a base di colliri antibiotici; nel caso, invece, di congiuntivite allergica si ricorre a colliri antistaminici e cortisonici, che possono essere associati all’utilizzo di lacrime artificiali e, talvolta, agli antistaminici per bocca.
È importante, comunque, che il tipo esatto di patologia venga diagnosticato da un oculista.
Si possono usare lenti a contatto?
In caso di congiuntivite è sconsigliato usare le lenti a contatto, almeno fino a quando non si è guariti completamente.
Nel caso in cui si fosse affetti da congiuntivite infettiva, è fondamentale buttare le vecchie lenti, il contenitore che si è utilizzato e il relativo liquido di conservazione (oltre a cambiare federe ed asciugamani). In caso contrario, il rischio di ricaduta è molto alto
Quali regole deve ricordare chi soffre di congiuntivite?
Se si soffre di congiuntivite, è bene ricordarsi che:
- Il disturbo va affrontato in tempo. Se trascurata, la congiuntivite (soprattutto se virale o batterica) può dare luogo a complicanze come l’ulcera corneale, una profonda lesione corneale che, dopo la guarigione, degenera in una cicatrice con opacizzazione corneale e conseguente visione offuscata.
- Gli occhi vanno tenuti ben puliti. L’infiammazione guarisce prima se si effettua, almeno due volte al giorno, un’accurata pulizia degli occhi con salviette inumidite sterili.
- Non ci si devono scambiare gli oggetti personali. La persona affetta da congiuntivite deve sempre usare asciugamani, salviette e altri oggetti simili del tutto personali: se non si conosce ancora l’origine del disturbo si rischia di favorire la diffusione dell’infezione.
Soffri di congiuntivite? Chiedi al tuo oculista i consigli specifici per il tuo caso






