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11 Luglio 2022Il cheratocono è una malattia progressiva non infiammatoria della cornea, che si assottiglia e si deforma, assumendo una caratteristica forma conica. Vista di profilo, la superficie oculare diventa, più sporgente.
Il cheratocono, esordisce clinicamente in genere tra i venti e i trenta anni, ma l’età in cui la malattia insorge può variare. La sua velocità di progressione è legata all’età d’insorgenza: se si presenta precocemente ha una progressione molto rapida. La progressione tende, fortunatamente, a rallentare dopo i 30 anni.
Quali sono le cause del cheratocono?
Non si conoscono le cause certe dello sviluppo del cheratocono, ma si può attribuire l’origine della patologia a una predisposizione genetica o al collegamento con altre preesistenti malattie del paziente (come la retinite pigmentosa, la retinopatia del prematuro, la Sindrome di Down)
Possono essere considerati fattori di rischio anche piccoli traumi oculari ripetuti nel tempo e problemi al nervo trigemino che, tra l’altro, si innerva proprio nella cornea.
Tra i fattori traumatici, sono prevalenti quelli dovuti al continuo strofinarsi gli occhi, un’abitudine frequente nei soggetti affetti da congiuntivite allergica o congiuntiviti croniche derivanti da abuso di lenti a contatto.
Come si manifesta la malattia?
Nel cheratocono la cornea si indebolisce e inizia a cedere; nei casi più gravi si arriva alla perforazione.
Lo strato oculare esterno e trasparente, che si trova in corrispondenza dell’iride, si assottiglia a causa di un processo degenerativo delle fibre di collagene.
La cornea perde la capacità di resistenza meccanica in un punto e, a causa della pressione interna dell’occhio, si verifica lo sfiancamento (zona centrale o paracentrale).
Quali sono i sintomi?
I sintomi iniziali sono legati a difetti refrattivi: il più delle volte è associato a miopia, a un astigmatismo più o meno irregolare che non si riesce a correggere con le lenti normali, mentre raramente lo è a ipermetropia.
Il cheratocono normalmente non provoca dolore a meno che non avvenga un rapido sfiancamento della cornea e la sua perforazione.
Spesso il cheratocono è associato a una congiuntivite allergica.
Come si diagnostica e qual è l’età di insorgenza del cheratocono?
Il cheratocono si diagnostica con l’oftalmometria (misurazione della curvatura corneale).
Lo strumento principale per la sua diagnosi e per la valutazione della gravità è la topografia corneale, esame strumentale con cui si misura il raggio della cornea punto per punto.
Alla topografia corneale, segue la pachimetria corneale, che consiste nella la misurazione dello spessore corneale.
Il cheratocono si può presentare sin da bambini. L’evoluzione della malattia non è, tuttavia, prevedibile e, a varianti che presentano un esordio più tardivo, si contrappongono forme cronicamente ingravescenti. In genere si presenta bilateralmente sebbene l’evoluzione della malattia nei due occhi sia asincrona.
Quale terapia si può adottare?
Va eliminato o corretto al meglio il difetto visivo causato dal cheratocono: questo è inizialmente possibile con gli occhiali ma, col progredire della patologia, solo le lenti a contatto rigide possono dare il risultato sperato. In questo caso la lente a contatto non ha solo uno scopo refrattivo, ma contiene meccanicamente la protrusione corneale, rendendo più regolare la forma della cornea stessa.
Nei casi più gravi si dovrà ricorrere al trapianto di cornea (è un atto dovuto se si è verificata un perforazione corneale).
Il trattamento chirurgico specifico: il cross-linking
Il cross-linking è un trattamento chirurgico mini invasivo che rende la cornea più rigida ed evita quindi, lo sfiancamento. Questo avviene tramite la creazione di legami tra le fibre collagene stromali.
Il trattamento consiste nel far reagire una sostanza fotosensibile (la riboflavina , cioè la vitamina B2), somministrata in forma di collirio, con i raggi ultravioletti.
Questo processo lega meglio tra loro le fibre collagene, rinforzando la superficie oculare. In questo modo si può bloccare o almeno limitare la deformazione patologica della cornea.
Esiste una terapia preventiva per il cheratocono?
Dal momento che non esistono fattori di rischio modificabili per contrastare l’insorgenza del cheratocono, non esiste una terapia preventiva.
Per questo motivo solo la visita oculistica completa effettuata con regolarità può segnalare l’insorgenza della malattia e una rapida cura
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