
Proteggere gli occhi dopo la PRK
19 Maggio 2026
Intervista con una paziente dopo l’intervento di PRK
19 Maggio 2026Negli ultimi anni, la chirurgia refrattiva ha cambiato la vita di tante persone, rendendole finalmente libere dalla schiavitù degli occhiali e delle lenti a contatto. Per te che ami lo sport competitivo e di contatto, ritrovare una vita attiva e piena, senza condizionamenti e senza la preoccupazione costante di praticare sport in modo limitato, è la più grande conquista.
Oggi, liberarsi dagli occhiali e dalle lenti a contatto è una possibilità reale, sicura e veloce: un’operazione ambulatoriale che non richiede ricovero e garantisce una ripresa rapida.
Il Centro Oculistico Dominedò è specializzato nella PRK (PhotoRefractive Keratectomy), una delle tecniche più consolidate ed efficaci per l’eliminazione della miopia e dell’astigmatismo, particolarmente indicata per chi conduce una vita dinamica.
Scopri, passo dopo passo, tutto ciò che devi sapere sulla PRK: cos’è, come funziona, se è indicata nel tuo caso e perché rappresenta una scelta strategica, soprattutto se pratichi sport come il tennis, il padel, il calcio o il calcetto.
Cos’è la PRK e come funziona
La PRK è una tecnica di chirurgia refrattiva che utilizza il laser ad eccimeri per correggere difetti visivi come:
- miopia
- astigmatismo
- ipermetropia (in alcuni casi da valutare con l’oculista)
A differenza di altre tecniche come la LASIK, la PRK non prevede il taglio di un lembo corneale, detto flap.
Il laser vaporizza le cellule corneali con una precisione del millesimo di millimetro, corregge il difetto visivo e consente l’applicazione della lente.
Le tre fasi dell’intervento di PRK
L’intervento di eliminazione della miopia o dell’astigmatismo con la PRK avviene in tre passaggi fondamentali:
1 La rimozione dello strato superiore della cornea con il laser
2 Il rimodellamento della cornea
3 L’applicazione di una lente a contatto terapeutica
L’intervento dura un minuto per occhio ed è completamente indolore grazie all’applicazione del collirio anestetico.
PRK vs altre tecniche: cosa cambia davvero
Hai sentito parlare anche delle terapie LASIK o SMILE? Se ti stai chiedendo quale sia la differenza con la PRK, sappi che la distinzione principale riguarda l’approccio alla cornea.
Nella PRK, più indicata per cornee sottili, l’intervento garantisce una maggiore stabilità nel tempo.
Nella LASIK/SMILE, si ha un recupero quasi immediato, ma l’intervento prevede il taglio del tessuto corneale e il trattamento con il laser ad eccimeri. La cicatrizzazione avviene senza lasciare tracce visibili.
Nonostante un recupero leggermente più lento, la PRK rimane una delle tecniche più sicure e versatili, soprattutto in contesti specifici come lo sport.
Come devi prepararti all’intervento di PRK?
Dopo la valutazione positiva dell’oculista, potrai prepararti per il giorno dell’operazione. Nei 15 giorni precedenti non dovrai indossare lenti a contatto.
Il giorno dell’intervento potrai fare colazione normalmente, assumere la terapia farmacologica (tranne gli anticoagulanti che devono essere sospesi 10 giorni prima e sostituiti con eparinati nei 5 giorni precedenti come da indicazione, del medico) dovrai fare la doccia e lavarti i capelli, ma non potrai applicare cosmetici né profumi sul viso e sugli occhi. Non indossare gioielli né piercing.
È necessario rimuovere lo smalto dalle unghie e, poco prima di entrare in sala operatoria, le protesi dentali mobili. Il giorno dell’intervento dovrai venire accompagnato perché non potrai guidare per qualche giorno.
Controindicazioni: quando non si può eseguire la PRK?
Esistono alcuni casi in cui la PRK è controindicata: pazienti affetti da glaucoma, cheratocono o difetti visivi elevati, o con difetto visivo non stabilizzato da almeno un anno, non possono sottoporsi all’intervento.
Il decorso operatorio e i risultati: cosa ti devi aspettare
Il decorso post-operatorio della PRK richiede un po’ più di pazienza rispetto ad altre tecniche. Ogni paziente fa storia a sé e il recupero è sempre soggettivo, ma, tendenzialmente, i tempi di recupero prevedono:
- Nei primi 3-5 giorni: puoi provare un leggero fastidio, maggiore lacrimazione rispetto ai giorni precedenti l’intervento, maggiore sensibilità alla luce
- Nella 1ª settimana: la vista migliora fino all’80%
- Nelle 2 settimane: la vista è nitida e chiara
- Nei primi 1/2 mesi: ti renderai conto della stabilizzazione completa
Quali risultati puoi aspettarti?
- un’elevata precisione nella correzione visiva
- risultati stabili nel tempo
- una drastica riduzione o eliminazione della dipendenza da occhiali
Approfondisci come proteggere gli occhi dopo la PRK
Esiste il rischio che l’intervento di PRK non sia del tutto risolutivo?
Come ogni procedura medica, anche la PRK presenta una minima percentuale di rischio o di risultati non perfettamente definitivi, ma è importante contestualizzare correttamente questo aspetto.
Nella maggior parte dei casi, la PRK consente di ottenere una correzione completa o quasi completa del difetto visivo. Tuttavia, una piccola percentuale di pazienti può non raggiungere il risultato ottimale al primo intervento.
Questo può accadere per diversi motivi:
- risposta biologica individuale della cornea
- difetti visivi molto elevati
- cicatrizzazione corneale più marcata del previsto
- variazioni fisiologiche della vista nel tempo
In queste situazioni possono verificarsi due scenari:la correzione parziale del difetto e il ritocco laser.
Correzione parziale del difetto con la PRK
La vista migliora sensibilmente, ma può rimanere un residuo minimo di miopia o di astigmatismo. In molti casi non è necessario un ulteriore intervento né l’uso costante degli occhiali.
Ritocco laser (enhancement)
In una percentuale ridotta di casi, è possibile effettuare un piccolo ritocco laser dopo alcuni mesi, quando la cornea si è stabilizzata.
Questo secondo trattamento è generalmente più rapido e serve a perfezionare il risultato.
Grazie alle tecnologie laser moderne e alla selezione accurata dei pazienti, la percentuale di ritocchi è relativamente bassa, e la soddisfazione dei pazienti rimane molto elevata.
Per questo motivo è fondamentale:
- effettuare una visita preoperatoria approfondita
- affidarsi a un professionista competente e esperto
- seguire scrupolosamente la terapia post-operatoria






