
PRK: come dire addio alla miopia e all’astigmatismo con la chirurgia refrattiva
19 Maggio 2026
Perché dovresti scegliere la PRK se fai sport
20 Maggio 2026Oggi parliamo con Claudia Ceo, 52 anni, che ha scelto di sottoporsi a un intervento di PRK per correggere la miopia. Grazie per essere qui!
Partiamo dall’inizio: da quanto tempo eri miope e quanto influiva sulla tua vita quotidiana?
Claudia: Ero miope fin dai 20 anni. Mi mancavano circa 2 gradi a sinistra e 3 a destra. Senza occhiali o lenti a contatto vedevo molto male, e questo influiva su tutto: guidare, fare sport, anche solo riconoscere le persone da lontano.
In seguito, la miopia è peggiorata e si è presentata la presbiopia. Ho dovuto indossare gli occhiali multifocali, ma mi sono trovata malissimo e, in realtà, non mi ci sono mai abituata: provavo un disagio costante e spesso nausea.
Cosa ti ha spinto a scegliere proprio la PRK?
Claudia: La necessità di eliminare gli occhiali, di liberarmi dalla costrizione e dalla gestualità continua legata alla gestione degli occhiali o delle lenti a contatto. Senza contare la spesa per l’acquisto di lenti, di nuove montature o di occhiali di riserva. Ma anche il fattore estetico è stato una componente importante.
Avevi timori prima dell’intervento di PRK?
Claudia: Sì, un po’, ma credo sia normale e comune a tutti. Ci pensavo da tempo e avevo qualche remora. Prima di decidere, ho approfondito ogni aspetto dell’operazione con la dottoressa Marzia Dominedò e le informazioni precise sul pre e post-operatorio mi hanno rassicurato. Ho parlato anche con molte altre persone che hanno fatto l’intervento di PRK e la loro soddisfazione era davvero palpabile. Quindi, mi sono decisa e mi sono affidata al Centro Oculistico Dominedò.
Com’è andato il giorno dell’operazione?
Claudia: Molto bene, ero preparata. Conoscevo la routine preparatoria e, subito dopo, ho seguito scrupolosamente le indicazioni della dottoressa Dominedò. È stato tutto molto veloce, Non ho sentito dolore durante l’intervento, solo un po’ di pressione e fastidio.
E il post-operatorio?
Claudia: I primi 2-3 giorni sono stati i più difficili: avvertivo bruciore, lacrimazione e sensibilità alla luce. Sono stata sdraiata al buio per la maggior parte del tempo, ma ero comunque autonoma e riuscivo a mettere i colliri senza l’aiuto di nessuno.
Quando hai iniziato a notare i veri benefici?
Claudia: Già dopo i primi giorni ho capito che qualcosa era cambiato, ma direi che dopo 10 giorni ho iniziato a godermi davvero il risultato. Ho guidato e lavorato al computer senza difficoltà. Ma, a parte questo, già solo svegliarsi e vedere bene, senza occhiali, è stata una sensazione impagabile!
Rifaresti questa scelta?
Claudia: Sì, senza dubbio. La qualità della vita è migliorata tantissimo.
Che consiglio daresti a chi sta pensando di sottoporsi alla PRK?
Claudia: Raccomanderei di sottoporsi all’intervento di PRK, ma anche di informarsi bene e di affidarsi a specialisti competenti. Ora uso solo gli occhiali da lettura, ma la vista sta migliorando gradualmente, anche oggi, dopo 7 mesi.
Durante il periodo di recupero, quando la vista non era ancora stabile, hai mai avuto un ripensamento?
Claudia: No, mai. Sapevo di aver fatto la scelta giusta e che avrei dovuto avere solo pazienza per qualche settimana.
Se dovessi descrivere l’esperienza dal punto di vista emotivo, come la descriveresti?
Claudia: Direi che è un’operazione che ti cambia la vita perché significa libertà. Mi guardo intorno senza occhiali e vedo tutto, anche i piccoli dettagli, e distinguo le persone da lontano.
Grazie Claudia, per aver condiviso con tutti la tua esperienza!






